10. SHERBETH FESTIVAL DAL 27 SETTEMBRE A PALERMO

Giovedì 27 settembre nel centro storico di Palermo prende il via la 10. Edizione di Sherbeth, il festival internazionale del gelato artigianale che si conferma il più partecipato al mondo, con oltre trecentomila partecipanti nei quattro giorni di eventi e degustazioni. Domenica sera alle 22.00 si concluderà con il prestigioso concorso che vede in gara i cinquanta maestri gelatieri selezionati per l’assegnazione del trofeo dedicato al padre storico ed ambasciatore del sorbetto in Europa, il siciliano Francesco Procopio Cutò, fondatore dello storico Cafè Procope di Parigi.

Il programma è per questa decima edizione ancora più ricco, spiegano gli organizzatori di Admeridiem, che gelatosottolineano come Sherbeth sia diventato negli anni il più importante appuntamento internazionale del settore del gelato. Quattro giorni di cooking show, laboratori aperti al pubblico, talk culturali, presentazioni di libri, attività a tema per i bambini con giochi passeggiate ed itinerari per scoprire gusti e sapori, tour d’ arte nel centro storico e spettacoli serali.  Attorno al tema del gelato artigianale, prodotto con ingredienti di altissima qualità, minimo contenuto di zuccheri e di grassi ed esclusivamente addensanti naturali, si cimenteranno i migliori maestri gelatieri provenienti da tutto il mondo, incluso il Giappone, che si era già aggiudicato il trofeo 2017. Sarà l’occasione per scoprire i gusti innovativi e le proposte provenienti da molto lontano, dal Messico, Stati Uniti, centro Europa, isole Cayman, Bolivia e Brasile.

Un grandioso laboratorio, diretto da Arnaldo Conforto e Ruben Pili, lavorerà no stop per produrre centinaia di migliaia di gelati, che saranno degustati e valutati dalla giuria del festival presieduta da esperti nazionali del settore. Due infatti sono i concorsi previsti: il trofeo Procopio Cutò, affidato alla giuria di esperti gelatieri e giornalisti, che GELATOsceglieranno il gelato migliore come metodologia di preparazione e qualità, ed il concorso popolare, che attraverso il sito vedrà votato il gusto preferito dal grande pubblico.
Quest’ anno l’evento sarà seguito nei suoi momenti enogastronomici dalle telecamere della più importante emittente tv e radio giapponese, il canale internazionale NHK che trasmette via cavo satellite e streaming, con milioni di utenti nel mondo ed una radio in 18 lingue.  Taizo Shibano, vincitore del trofeo Cutò 2017, è ormai una star per il pubblico giapponese, per aver riproposto il gelato italiano di qualità, un concept contrario a quello di ice cream industriale americano. Sherbeth con il suo concorso, che ha dato lustro e notorietà ai gelatieri giapponesi e stranieri, è oggi infatti già molto amato e seguito dal pubblico giapponese.

Ecco alcune curiosità. Forte l’aspettativa della stampa nazionale ed estera per la performance dei tre maestri giapponesi in gara, due dei quali vincitori del trofeo Sherbeth ex equo l’anno scorso, che stupiranno ancora una volta il pubblico degli estimatori del gelato di qualità con il gusto di nocciola abbinato alle fave di tonca, oppure il gelato al fiore di ciliegio e cioccolata bianca.  Non meno interessanti i siciliani in concorso: otto gelaterie che puntano sul gusto classico ed intramontabile, l’eccellenza che ha reso famoso il gelato isolano nel mondo. Le granite ed i gelati di frutta stagionale, fichi, carruba, pistacchio di Bronte, cioccolato di Modica, con qualche novità nel salato, incluso con l’abbinamento di pomodoro e basilico. I gelati pugliesi si dividono tra la tradizionale mandorla, ed il gelato al melograno e profumi di lime e zenzero. La Sardegna punta ai profumi dell’elicriso. Tra i gusti dei maestri gelatieri del centro nord Italia, fioccano le novità: lamponi e caprino dal Lazio, pere e grappa o mosto d’ uva dall’ Emilia, la castagna ed il cioccolato del Trentino, la Toscana che proporrà un caffè bianco e mandorla, la Lombardia con insolito cioccolato, lime e sale. Ma le vere novità vengono dall’ estero. Si tratta spesso di maestri gelatieri di origini italiane, che hanno operato fusioni nei gusti locali. Dalla Bolivia un dulce de leche, dalle isole Cayman un gelato all’ infuso di Ibisco con miele e succo d’ arancia, dal Messico, dagli Usa, un maple a base di noci pecan tostate.

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