ASSOCIAZIONI DEI GELATIERI: LA RIUNIONE DI RIMINI

Il 18 dicembre avevamo dato notizia che i rappresentanti delle Associazioni e Comitati dei Gelatieri italiani si sarebbero incontrati il successivo 21 dicembre a Rimini in occasione del Sigep per discutere delle problematiche della categoria. Il fatto aveva generato diverse aspettative in quanto sembrava che, dopo la “cena del gelatiere” avvenuta a Longarone, fosse condivisa la consapevolezza che soltanto attraverso posizioni unitarie potevano essere raggiunti gli obiettivi desiderati. Anche i presupposti degli organizzatori (l’idea è partita da “Compagnia Gelatieri”) erano del tutto condivisibili e onesti: non cose stravolgenti, ma affrontare gelatoaspetti basilari e oggettivi, come la possibilità di distinguere una gelateria artigianale dagli esercizi dove il gelato, magari di provenienza industriale, si vende soltanto. Abbiamo vanamente atteso un comunicato che informasse sulla riunione ma non abbiamo visto nulla, neanche la foto di gruppo che di solito contraddistingue questi eventi. Così abbiamo chiesto un po’ in giro ed abbiamo appreso che l’andamento dell’incontro è stato piuttosto deludente e non ha prodotto i risultati attesi alla vigilia. La cosa è stata poi confermata dalla lettura di un articolo pubblicato in un autorevole blog. Risulta che alla riunione di Rimini abbiano partecipato i rappresentanti di: Accademici Italiani Gelatieri Artigiani, Artglace, Associazione Italiana Gelatieri, Compagnia Gelatieri, Comitato Gelatieri Campani, Comitato Nazionale GA, Confartigianato, ConPait Gelato, CNA, Gelatieri per il Gelato, Maestri della Gelateria Italiana. Dicevamo un risultato deludente in quanto hanno avuto la meglio i  discorsi autoreferenziali, evidenziando gelosie e individualismi che caratterizzano questi sodalizi che nonostante i nomi roboanti (Comitati Nazionali, ecc.) poi, se andiamo a vedere, rappresentano ognuno solo qualche decina di gelatieri. Onestamente ci aspettavamo qualcosa di più, in particolare dalla presenza delle Confederazioni Nazionali (Confartigianato e CNA), associazioni strutturate con segreterie, uffici studi, sedi periferiche in tutta Italia, ecc. e ufficialmente accreditate presso le istituzioni (Camere di Commercio, tavoli ministeriali, ecc.). Invece non sono uscite proposte operative degne di nota salvo qualche riferimento al cartello degli ingredienti che dovrebbe essere per il consumatore una sorta di cartina tornasole per far capire le modalità con le quali il gelato viene prodotto. Un po’ poco. Di positivo il fatto che alla fine ci sia stato un accordo per un altro incontro, magari senza aspettare fra un anno la MIG di Longarone (come qualcuno sembra abbia proposto!).

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