CRESCONO I CONSUMI VEGANI E SENZA LATTOSIO

Come ogni anno il Rapporto Eurispes, presentato lo scorso 31 gennaio, offre una fotografia molto interessante della attualità politica, economica e sociale del nostro Paese. Dati assai utili per farsi un’idea anche delle tendenze a livello di consumi e alimentazione, in particolare, per quanto riguarda il tema, sempre di attualità, della richiesta di gelato artigianaleprodotti per  vegetariani e vegani, dove le industrie dei prodotti per gelato negli ultimi anni hanno investito parecchio. Nel Rapporto Veganok 2018 si informava, infatti, che “sono quasi 1000 i gelati e prodotti per gelateria riconosciuti dal disciplinare Veganok”. Dai risultati dell’indagine Eurispes 2019 risulta: vegetariani “giù”, vegani “sù”. Interrogato sul proprio stile alimentare, il 5,4% del campione si dichiara vegetariano, valore in leggera diminuzione rispetto al 2018 dello 0,8%. Al contrario, si rileva una crescita di un punto percentuale tra chi si dichiara vegano (dallo 0,9% all’1,9%). Nel complesso, vegetariani e vegani rappresentano il 7,3% del campione, confermando un dato complessivo pressoché stabile rilevato negli ultimi sei anni. Le donne vegetariane e vegane sono più numerose degli uomini: il 5,8% è vegetariano contro il 5% degli gelato artigianaleuomini, il 2,8% è vegano contro l’1,1% degli uomini. In merito alle fasce d’età, la situazione è profondamente mutata rispetto al 2018. Infatti, se fino ad un anno fa tali diete caratterizzavano prevalentemente i cosiddetti “millennials”, nel 2019 i 25-34enni vegetariani sono diminuiti dall’8, 8% al 3,6%. Dal punto di vista geografico, sulle Isole si rileva la maggiore incidenza di vegetariani (10,4%), nel Nord-Ovest la percentuale più elevata di vegani (3,1%).  Nel Rapporto Eurispes 2019 viene registrato anche un boom dei prodotti “speciali”, ma non è colpa delle intolleranze.  Quasi un quinto del campione (19,3%) dichiara di acquistare alimenti privi di glutine; tuttavia, solo al 6,4% è stata diagnosticata una intolleranza, mentre il 12,9% li assume senza essere intollerante. Il 18,6% compra prodotti senza lievito: il 4,6% è stato effettivamente riconosciuto intollerante, a differenza del 14% che ammette di non esserlo. Un quarto degli intervistati (26%) acquista prodotti senza lattosio, ma solo l’8,5% lo fa per una diagnosi di intolleranza. Dunque, molti italiani assumono alimenti speciali pur non avendo ricevuto una diagnosi di intolleranza dal proprio medico.

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