GELATI CONFEZIONATI: CONSUMI STABILI NEL 2018

Mentre per il gelato artigianale, considerata la frammentazione delle attività, è sempre arduo avere numeri precisi sull’andamento dei consumi, ciò risulta invece più facile per il comparto industriale. Tra le notizie pubblicate nella newsletter  Italian Food today dello scorso 5 giugno emerge che i consumi di gelato confezionato (industriale) nel 2018 sono rimasti stabili nonostante l’andamento irregolare delle temperature. La produzione è stata di 210.270 tonnellate in leggero calo dell’1,3% sul 2017, il fatturato segna una lieve crescita con +0,8% sul 2017 raggiungendo la cifra di 2.080 milioni di euro. A fare il punto è l’Istituto del Gelato Italiano in vista della assemblea che si svolgerà il 18 giugno prossimo.

GELATOGli italiani sono golosi di gelato, in media ne consumano circa 3 chili pro capite l’anno (2,82 kg) di quello confezionato, come segnala l’Igi insieme a una crescente capacità di innovazione di questo settore dell’alimentazione. Il gelato confezionato infatti va sempre più incontro alle esigenze dei consumatori tanto che oggi in commercio, tra i grandi marchi presenti sul territorio, si può trovare dal gelato bio al vegan, a tutti quei prodotti ‘senza’ (glutine, lattosio, uova, ecc).

Il cornetto domina incontrastato con il 41% delle preferenze degli italiani, seguito ad una certa distanza dal barattolino o dalla vaschetta con il 22%. Il biscotto piace al 13% dei consumatori, la coppetta al 12%, lo stecco all’11%, infine il ghiacciolo viene preferito dal 5%.

Dalla ricerca emerge anche che 3 italiani su 10 mangiano il gelato confezionato almeno 3 o 4 volte a settimana (16%) o addirittura tutti i giorni (11%), mentre il 36% si concede il piacere di un gelato 1 o 2 volte a settimana, secondo quanto rileva una recente indagine Doxa commissionata dall’Igi. E la tendenza a consumarlo dentro le mura domestiche (56%) rispetto al bar (26%) o al ristorante. Sinonimo di freschezza il gelato piace al 93% degli italiani ed è la merenda perfetta per la metà dei connazionali.

Ingredienti sani e controllati, etichette chiare, disponibilità di prodotti ed esatta conoscenza dei valori nutrizionali, sono alcune caratteristiche che conferiscono al gelato industriale sicurezza alimentare. Senza trascurare una serie di luoghi comuni da sfatare, come ad esempio che contenga conservanti, di cui ne sono convinti il 91% degli italiani. (fonte Italian Food Today – quotidiano digitale della filiera agroalimentare)

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