GELATO SENZA ZUCCHERO O ZUCCHERI? IL PARERE DI UN ESPERTO

Gelato pubblicizzato come senza zucchero. Allo scopo di approfondire il delicato argomento, recentemente agli onori delle cronache (L’Adige di Trento) per una multa ad una gelateria, riportiamo volentieri il parere di un esperto: Diego Celotto, laureato in Chimica, ha studiato Chemistry presso Università degli Studi di Napoli, chimico presso importanti aziende quali Hoffman La Roche Pharmaceuticals.

“Prima di emettere un qualsiasi giudizio sull’operato delle forze dell’Ordine, e prima di giudicare il Gelatiere o Rivenditore di Gelato, vorrei esporre il mio punto di vista e quanto dice la legislazione vigente. Facciamo riferimento al REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 ottobre 2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e successivi (attualmente in vigore).  All’articolo 2, comma 2 (Definizioni degli ingredienti), il punto ‘o’ riporta, che la «denominazione usuale»: (è) “una denominazione che è accettata quale nome dell’alimento dai consumatori dello Stato membro nel quale tale alimento è venduto, senza che siano necessarie ulteriori spiegazioni”. Quindi “saccarosio” è, per tutti gli stati membri, “lo zucchero”, poco importa che sia di canna, di barbabietola, raffinato, ecc.

saccarosio gelatoAndiamo un po’ più avanti e soffermiamoci all’Allegato VII (sempre del citato Regolamento), parte B “Indicazioni e Designazione degli Ingredienti”. Al punto 11 si dichiara espressamente che “Qualsiasi categoria di Saccarosio può essere designata con Zucchero”, mentre al punto 12: “Destrosio anidro e monoidrato può essere designato con Destrosio”. Quindi, cosa significa? Se il negoziante aveva dichiarato che “lo zucchero” non era presente era, giustamente, nel vero. Le analisi potevano confermare che in quel gelato c’erano tutti i tipi di zuccheri esistenti ma non il saccarosio (che, effettivamente, non presente). Cosa diversa se il negoziante avesse dichiarato “zuccheri non presenti”. In quel caso, dato che il Glucosio/Destrosio (stesso monosaccaride chiamato in modo differente) è “uno zucchero” ma non “LO ZUCCHERO”, ed era presente nel prodotto, la sanzione andava comminata.

Probabilmente, questa la mia interpretazione, è stato fatta confusione tra Zucchero (Glucosio) e LO Zucchero (Saccarosio), se l’articolo riporta esattamente cosa sia avvenuto.  Per quanto riguarda il fatto che la persona era diabetica e non aveva fatto presente la sua patologia al momento dell’acquisto, non c’è nessuna legge che vieta la vendita di sostanze zuccherine e gelati agli iperglicemici, siano di tipo 1 o 2. Sicuramente di ordine morale, ma non vedo gli estremi della sanzione neanche in questo caso. Anche per quanto riguarda i Claims (indicazioni nutrizionali e sulla salute dei prodotti alimentari, secondo il REG. CE 1924/2006 del 20 dicembre 2006) non bisogna farsi trarre in inganno. I claims nutrizionali autorizzati a livello comunitario sono in totale 24, riportati in Allegato al REG. CE 1924/2006, e sono stati individuati sulla base di un processo di selezione condotto dalla Commissione Europea in collaborazione con l’EFSA. I 24 claims nutrizionali attestano, sostanzialmente, che un alimento possiede particolari proprietà nutrizionali dovute all’energia che apporta, o meno, e alle sostanze nutritive o di altro tipo che contiene, o meno. Essi possono essere riportati sull’imballaggio e/o sull’etichetta del prodotto, nonché sulla relativa pubblicità informativa. Solo i Claims n.8 (a basso contenuto di zuccheri), 9 (senza zuccheri) e 10 (senza zuccheri aggiunti) fanno riferimento agli zuccheri, ma l’Allegato non contempla affatto il claim “senza zucchero” (indicazione riportata dal cartello degli ingredienti all’interno dell’attività sanzionata). Pertanto, secondo le leggi e regolamenti evidenziati, il Gelatiere non è soggetto ad alcuna responsabilità”.

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