GELATO TESTIMONIAL DELLA RIPARTENZA IN VENETO

Un gusto gelato particolare, testimonial della riapertura delle attività economiche e della stagione delle vacanze in Veneto, è stato presentato oggi a Marghera (VE) al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, Una proposta lanciata dall’Associazione Gelato Veneto e dal GAT – gusto gelatoGelateri Artigiani del Triveneto per sottolineare la fiducia che deve accompagnare questa fase e lasciare alle spalle un periodo di tristezza e difficoltà.
Il gelato, simbolo di piacere sbatudine di amore per la vita, vuole essere di buon auspicio per la ripresa economica e sociale di una regione, come il Veneto, che ha fatto conoscere al mondo questo prodotto grazie ai pionieri partiti dalle vallate bellunesi del Cadore e dello Zoldano a metà del 1800. Le gelaterie con titolari di origine veneta sparse per il mondo sono circa 4000 e rappresentano ancora oggi un punto di riferimento per gli amanti del buon gelato. Il gelato artigianale, per le sue caratteristiche produttive e con gusti che caratterizzano il territorio, è interprete delle nuove tendenze del turista post Covid legate all’ambiente, al benessere e alla sostenibilità e rappresenta un’attrazione per i tanti turisti che ogni anno arrivano in Veneto, prima regione turistica d’Italia.
gelato venetoIl gusto gelato proposto per l’occasione è lo “Sbatudin” che ricorda una merenda tipica della tradizione veneta da sempre considerata rigenerante e ricostituente, un ottimo rimedio alla debolezza e alla stanchezza. Un gusto gelato legato ai prodotti e alla tradizione del territorio veneto: gli ingredienti utilizzati sono, infatti, uova, zucchero, vino passito veneto e biscotti di mais.
Proprio le uova sono storicamente l’ingrediente principe della scuola veneta del gelato mente i biscotti con farina di mais, i cosiddetti Zalet o Zaletti, hanno le loro origini nella Valle di Zoldo i cui abitanti, prima di intraprendere l’attività di gelatieri, erano famosi per la vendita ambulante e le botteghe di dolci a Venezia.