I GIOVANI PREFERISCONO IL GELATO ARTIGIANALE

Il sondaggio diffuso dal sito Food sotto il titolo “La sfida del gelato” che abbiamo citato nei giorni scorsi  a proposito di preferenze degli italiani tra gelato artigianale e quello industriale, oltre ai tanti dati relativi alla grande distribuzione e al gelato confezionato, riporta alcune interessanti rilevazioni riguardo al gelato artigianale “Un fenomeno che – visto dalla parte dei consumatori – ha un seguito considerevole: più della metà (52%) degli italiani intervistati da Doxa dichiara di mangiare più gelato artigianale”. La preferenza cambia però a seconda dell’età gelato newsdegli intervistati: mentre il 67% dei nati fra i primi anni Ottanta e Il 2000 mangia più gelato artigianale, la percentuale degli Over 35 si ferma al 35%. “Volendo azzardare una parziale spiegazione di una differenza così netta – viene spiegato nell’articolo – si potrebbe pensare che i giovani hanno maggiori occasioni di consumo fuori casa, considerato quanto sono importanti nella loro quotidianità la dimensione della socialità e della condivisione dei momenti di svago con i coetanei. E in questo contesto il gelato, un prodotto gustoso e dal costo contenuto, rappresenta una valida opzione d’acquisto.  Cono o coppetta? Il focus sul prodotto artigianale prosegue con un’altra curiosità, chiedendo al campione di scegliere uno dei due grandi ‘partiti’ in cui si divide il mondo degli amanti del gelato: cono o coppetta? Il cono che si impone con il 72% a fronte del 28% della coppetta. Le oscillazioni sono quasi impercettibili suddividendo le risposte in base al genere (il cono è preferito dal 71% delle donne e dal 73% degli uomini), mentre ancora una volta l’anagrafe si rivela più divisiva, perché tra i Millennials la coppetta sale al 32%, contro il 24% registrato tra gli over 35 anni. L’ultimo passaggio dell’articolo di Food riferito al gelato artigianale è dedicato ai luoghi di consumo: agli intervistati è stato chiesto se preferiscono andare in una gelateria indipendente o in una che fa parte di una catena. Il responso è chiarissimo – spiegano nell’articolo  – e conferma quanto preso ha sui consumatori l’immagine di artigianalità: il 90% del campione sceglie la gelateria indipendente, con un picco del 95% tra gli uomini, a fronte dell’87% delle donne, e del 93% tra i Millennials. Indubbiamente in termini qualitativi ci possono essere apprezzabili differenze tra la gelateria gelato artigianalecon laboratorio e la semplice rivendita, ma uscendo dalle dinamiche tipiche del prodotto è evidente che i consumatori attribuiscono valore all’artigianalità in sé: È un fenomeno che si ritrova anche in altre categorie alimentari – viene sottolineato  –  che però talvolta può ingenerare semplificazioni rischiose, portando a identificare la qualità con il prodotto artigianale. Il prodotto industriale non va demonizzato in quanto tale, insomma, così come quello artigianale non dovrebbe essere associato a priori a un’immagine di qualità, mentre è evidente che il consumatore non dovrebbe mai rinunciare ad esercitare il proprio spirito critico. Ancora un dato, riferito al gelato confezionato, che può comunque interessare anche i gelatieri è quello relativo ai gusti gelato preferiti. Dalla classifica dei gusti, redatta da Doxa in base alle preferenze degli intervistati, le creme stravincono il confronto con la frutta, posizionando in vetta i gusti classici come la nocciola (22%), cioccolato (15%), pistacchio (12%), bacio (11%), stracciatella (9%), fior di latte/panna (7%). La crema è settima con il 5%, a pari merito con i gusti alla frutta nel loro insieme. I più citati sono ananas, cocco, frutti di bosco, melone, limone.

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