IL CONO GELATO: DA CHI E’ STATO VERAMENTE INVENTATO ?

Prendiamo lo spunto dalla circostanza che in questo periodo ricorrono due date significative per quanto riguarda il cono gelato e la sua invenzione attribuita a Italo Marchioni (il 15 dicembre 1903 veniva riconosciuto dal competente Ufficio di Washington il suo brevetto, mentre il  21 dicembre 1868 è la data di nascita dello stesso cono gelatoMarchioni avvenuta a Peaio di Vodo di Cadore -BL)  per approfondire chi abbia effettivamente inventato questo prodotto. Il riconoscimento dell’invenzione del cono gelato a Italo Marchioni è, infatti,  molto controversa.  Un elenco delle molteplici citazioni che fanno riferimento al cono gelato già molti anni prima la si può, ad esempio, trovare nel sito whatscookingamerica.net dove si parla di “coni di Wafer” già in una pubblicazione a Londra nel 1770 e in altri libri di cucina diffusi nel corso del 1800. Significativa è, inoltre, l’immagine – riportata nello stesso sito – di una signora che appare in un dipinto del 1807 che sembra stia proprio degustando un cono gelato al Caffè Frascati di Parigi. Ma il fatto documentato con precisione che dimostra come l’idea di realizzare dei contenitori commestibili per il gelato fosse precedente al brevetto di Italo Marchioni è l’invenzione datata 1902 (un anno prima) di Antonio Valvona, un italiano di Manchester, emigrato anche lui negli

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Brevetto Marchioni

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Brevetto Valvona

USA,  che il 3 giugno 1902 aveva ottenuto il riconoscimento del suo brevetto per un “Apparecchio per teglie da forno per gelato”. Successivamente, nel 1913 lo stesso Valvona vinse per questo fatto anche una causa legale contro Italo Marchioni, con il quale aveva in precedenza collaborato, accusato di aver copiato la sua invenzione. Quello che appare evidente è comunque il fatto che nessuna delle due invenzioni fa espresso riferimento al cono ma piuttosto a dei contenitori, tipo tazze (coppette). Il brevetto di Antonio Valvona si riferisce, infatti, ad un “apparecchio per la realizzazione di tazze o piatti che possono essere riempiti con il gelato”. Quello depositato da Italo Marchioni parla di un “apparecchio di stampaggio usato nella fabbricazione di tazze per gelato e simili.” Due brevetti pressoché simili come si può vedere anche dalle immagini. Il più accreditato per aver effettivamente inventato il cono gelato (almeno quello di cialda arrotolata) come lo conosciamo oggi (anche se non documentato ufficialmente) potrebbe, quindi, essere il più volte citato nei libri, Ernst Hamwi, pasticcere siriano, che durante la Fiera di St. Louis del 1904 a causa della forte richiesta di gelati nello stand accanto al suo ed avendo il gelatiere esaurito i piattini allora utilizzati, ha iniziato ad arrotolare la sua pasta croccante (zalabia) cotta in una pressa bollente per wafer, a forma di cono in modo che potesse contenere il gelato.

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