IL GELATO D’INVERNO

Da una ricerca condotta qualche anno fa dall’Istituto del Gelato Italiano (IGI) emerge che il 60% del gelato confezionato, consumato nell’arco di un anno, avviene da giugno a settembre. Il gelato, in questo periodo, è “amato” da ben 7 italiani su 10. Una percentuale che raggiunge sicuramente numeri più alti se guardiamo al gelato artigianale dove l’organizzazione di vendita ha una connotazione (chioschi, ambulanti, ecc.) sicuramente più estiva. Negli ultimi anni, tuttavia, si parla sempre più di gelato anche d’inverno. In questo senso non va dimenticato il fatto che, in cima alle classifiche mondiali sui consumi di gelato (confezionato) si collocano proprio i Paesi nordici dove il gelato d’ inverno è molto consumato e non conosce soste. Oltre a questa tendenza, che sembra coinvolgere anche in Italia un numero crescente di consumatori, c’è anche il fatto che la situazione economica generale, con le difficoltà a far quadrare i conti, impone anche alle gelaterie che dispongono di un ambiente idoneo, abituate a lavorare soltanto nei mesi più caldi, una gestione diversa articolata in un periodo maggiore di apertura. Però ciò non è automatico, non è sufficiente anche per quelle gelaterie che offrono servizi alternativi (caffe, pasticceria, ecc.) replicare nei mesi freddi il

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gelato che si propone normalmente d’estate. Nel web ci sono diversi consigli e indicazioni di gelaterie che offrono il gelato d’inverno. Quello che emerge, in particolare, è la necessità di dar vita ad abbinamenti che richiamino alla stagione invernale, scegliendo con attenzione i gusti gelato da proporre, come castagne, noci, cachi, pere, marron glacé, zucca ma anche arance e mandarini oltre al sempre indispensabile cioccolato, il gusto più amato. Infine una indicazione che i gelatieri devono tener presente: secondo qualcuno, la circostanza che durante l’inverno c’è una produzione e una vendita minore di gelato è un’occasione per verificare chi davvero è professionalmente preparato e fa un buon gelato!

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