LATTE ITALIANO: OBBLIGO INDICAZIONE ORIGINE

L’Unione Europea dà il via libera all’ indicazione di origine del latte. Presto (dal 1 gennaio 2017 ?) sarà quindi obbligatoria l’indicazione in etichetta del nome del Paese nel quale il latte è stato munto, lavorato e trasformato. Soddisfatti i produttori italiani di latte (Coldiretti, ecc.) ma anche le associazioni dei consumatori. “Da decenni chiedevamo un simile provvedimento – evidenzia spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi –  finalmente, dopo anni in cui i consumatori hanno totalmente ignorato la provenienza del latte bevuto e del formaggio mangiato, sarà possibile garantilatte_dolomitibelluno-360x240re piena trasparenza”  Sulla stessa linea anche Coldiretti che afferma: “Risultato importante dà garanzie ai consumatori che finalmente potranno capire su ogni confezione di latte e di formaggio quale è l’origine della materia prima, quale è il paese dove è stato trasformato il prodotto”.  “Il provvedimento – continua Coldiretti – salva 120 mila posti di lavoro nelle attività di allevamento da latte, che generano lungo la filiera un fatturato di 28 miliardi, la voce più importante dell’agroalimentare italiano dal punto di vista economico, ma anche da quello dell’immagine del Made in Italy”. E in gelateria, dove il latte rappresenta una delle principali materie prime? Il primo effetto sarà, con tutta probabilità, un aumento del prezzo del prodotto italiano, infatti, “Ci sono ora tutte le condizioni – sottolinea la Coldiretti – per alzare il prezzo pagato agli allevatori e chiedere l’immediata apertura del confronto con l’industria lattiero-casearia italiana per tenere conto della nuova situazione di mercato”. Ma ci saranno anche dei possibili vantaggi a livello di immagine: “Le gelaterie che utilizzano latte italiano dovranno preoccuparsi fin da subito di porre in atto un’adeguata azione di comunicazione per trarre i vantaggi conseguenti alla garanzia di offrire un prodotto Made in Italy”

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