LE CATENE E LE CLASSIFICHE DELLE MIGLIORI GELATERIE

Scriviamo queste note non per fare pubblicità a qualcuno ma, come cerchiamo sempre di fare, per proporre qualche modesto elemento di riflessione ai tanti amici gelatieri che ci seguono. Lo spunto mi è stato dato da un amico di Padova il quale, parlando di gelato, mi ha decantato i gelati di una gelateria che, andando poi a verificare, ho constatato fa parte di una  catena in franchising. Ma non si tratta della più famosa Grom, ora assorbita da Unilever, della quale, salvo l’occasione di qualche nuova apertura si sente parlare un po’ meno rispetto al passato, ma de “La Romana”, presente ormai in diverse città (38 punti vendita affiliati) e il cui successo sembra in crescita. Ne è prova il fatto che nella classifica delle migliori cinque gelaterie di Torino, diffusa pochi giorni fa da www.torinotoday.it la prima gelateria che troviamo è proprio “La Romana”. La stessa è stata inserita anche nella graduatoria  delle prime cinque gelaterie di Bergamo diffusa da www.bergamopost.it nonché  tra le migliori gelaterie del Veneto ed anche di Roma. Anche Grom fa la sua parte in quanto giudicata, tra l’altro, tra le migliori gelaterie di Bergamo e di Firenze. Pur nella consapevolezza che queste classifiche (per le diverse modalità di rilevazione, ecc.) possono essere del tutto opinabili, rappresentano tuttavia un segnale da non trascurare in quanto ci dicono come ragiona e cosa colpisce il pubblico (o almeno una parte) dei consumatori. Tornando a “La Romana” si tratta di storia iniziata nel 1947 a Rimini, con una gelateria tradizionale che ha assunto la veste di una catena in franchising. Rispetto ad altre realtà di questo genere, l’ iniziativa non ha, quindi, avuto origine da qualcuno al di fuori del settore che ha individuato nel gelato un nuovo business sul quale inserirsi ma è partita dall’esperienza di un’attività artigianale che ha successiva allargato i propri confini. Tuttavia se in tutti i locali delle catene ( in generale) troviamo gli stessi gusti, gli stessi sapori, le stesse ricette, (… come visto anche apprezzati ….  poi non tutte le recensioni però sono posLE MIGLIORIitive) manca sicuramente l’aspetto di unicità che dovrebbe essere il punto di forza di ogni gelateria veramente artigianale. (interessante l’articolo pubblicato un anno fa da ilfattolimentare). Da qui ribadiamo il parere più volte espresso. Considerato che non c’è una normativa che consenta una vera tutela del gelatiere artigiano è sicuramente difficile mettersi in concorrenza con queste realtà  sul piano dell’immagine. Lo sforzo che il gelatiere deve fare rimane sempre legato alla capacità di distinguersi e nel mettere a frutto la propria professionalità, creatività e originalità legata magari al sapiente impiego dei prodotti del proprio territorio, aspetto questo che non è possibile replicare ovunque e che, anzi, offre la possibilità di creare  un gelato con caratteristiche di irripetibilità non solo per il sapore ma anche  per i valori storici e culturali che può esprimere.

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