LEGGE SUL GELATO: “RIPRESENTERO’ LA PROPOSTA”

“Ripresenterò la proposta di legge sul Gelato Artigianale di tradizione Italiana”. Lo ha affermato recentemente il parlamentare uscente, Federico D’Incà, primo firmatario della proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati il 18 gennaio 2017 . L’iniziativa – sottolinea il parlamentare bellunese  – è stata accolta con grande interesse dalla categoria dei gelatieri artigiani i quali soffrono il fatto che in Italia non esista ancora una normativa che definisca cosa sia il gelato artigianale. E’ una questione di dignità per un lavoro assai diffuso che coinvolge migliaia di persone. leggeQuesta situazione, a seguito dell’apertura di tantissime attività di gelateria, che non sempre preparano il gelato nel proprio laboratorio con prodotti di qualità come la tradizione suggerisce, ma si limitano ad assemblare semilavorati e prodotti industriali, o addirittura a rivendere un prodotto fornito dall’industria. Tutto ciò, oltre a creare una forma di concorrenza sleale non consente ai consumatori di distinguere una vera gelateria artigianale da una semplice rivendita di gelato che non ha nulla a che fare con l’artigianato. C’è poi da rispettare doverosamente una storia ed una tradizione che ha visto, a partire dalla metà del 1800, i gelatieri italiani protagonisti indiscussi dello sviluppo di questo settore, non solo in Italia ma anche nei principali Paesi europei ed oltre Oceano, dando così vita ad una produzione caratteristica di gelato, appunto, di “tradizione italiana”. L’On. D’Incà si sofferma anche sull’idea, avanzata da più parti, affinché il Gelato Italiano venga riconosciuto patrimonio dell’umanità. “Come è avvenuto per il riconoscimento Unesco del “Lavoro dei Pizzaiuoli Napoletani” penso che anche il lavoro dei Gelatieri italiani meriti senza dubbio altrettanta considerazione – afferma a tale proposito –  non fosse altro per la grande tradizione e qualità che contraddistingue il gelato italiano in ogni parte del Mondo. Penso però che la mancanza di una definizione ufficiale di “Il gelato di tradizione italiana” possa rendere difficile il raggiungimento di questo risultato. C’è poi da tener presente il fatto che in tanti Paesi esteri anche il gelato eis dolomitiitaliano è ormai spesso oggetto di imitazioni mal riuscite. Ecco, quindi, che l’approvazione di una legge la quale, pur tenendo conto dell’evoluzione che ha caratterizzato il settore, stabilisca le caratteristiche, quali debbano essere gli ingredienti e le procedure di preparazione del gelato artigianale è indispensabile. Come bellunese, poi, penso che l’inserimento del gelato italiano tra i patrimoni dell’Umanità sarebbe il giusto premio per il lavoro delle tante generazioni di gelatieri partiti delle vallate bellunesi che, con tanti sacrifici e grande spirito di iniziativa, hanno diffuso il gelato in Europa e nel mondo. Tutto ciò, abbinato alle Dolomiti, potrebbe avere ricadute assai positive anche per le attività turistiche della provincia di Belluno. Per questo ci sarà il mio impegno affinché il gelato e il lavoro dei gelatieri possano avere i dovuti riconoscimenti.”  Qualche indicazione, infine, sul percorso che sarà seguito al fine di garantire il massimo coinvolgimento attorno all’iniziativa.Ritengo che il testo elaborato lo scorso anno sia stato sufficientemente valutato ed approfondito grazie alla collaborazione che ho avuto da alcuni esperti esponenti della categoria e della filiera – precisa l’on. Federico D’Incà –  sarà tuttavia, benvenuta ogni osservazione costruttiva che perverrà da associazioni del settore. Mi impegnerò inoltre a far conoscere l’iniziativa anche alle amministrazioni regionali in modo che, quando si parla di gelato, ci sia una adeguata conoscenza della proposta e non vengano lanciate – come è avvenuto in passato – ulteriori iniziative a carattere localistico che potrebbero pregiudicare il raggiungimento di un risultato di comune interesse.”

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