MAESTRO GELATIERE: LE NORMATIVE

La recente notizia del conferimento del titolo di “Maestro” a sette gelatieri della provincia di Trento ci offre lo spunto per approfondire questo tema, già affrontato da www.gelatonews.it nel novembre scorso pubblicando le considerazioni espresse da Luca Caviezel. Come noto, in occasione di eventi, premiazioni, concorsi, articoli di giornale, ecc. quando si cita un gelatiere viene spesso attribuito il titolo di “Maestro”, un appellativo che quasi mai, per quanto uno sia bravo, corrisponde a qualcosa di ufficiale. Anche se una normativa nazionale specifica di cosa sia il “maestro gelatiere” non risulta esserci,  il tutto appare comunque essere strettamente legato al titolo di “maestro artigiano” dove le Regioni hanno legiferato in materia, indicando requisiti e modalità per potersi fregiare di questo titolo legato all’esistenza di una “bottega scuola”. L’origine è la legge corsi gelatieriquadro per l’artigianato del 1985 la quale demanda proprio alle Regioni l’adozione di provvedimenti diretti alla tutela ed allo sviluppo dell’artigianato ed alla valorizzazione delle produzioni artigiane nelle loro diverse espressioni territoriali, artistiche e tradizionali, elenco nel quale troviamo anche la “produzione di gelateria”. Con qualche piccola differenza tra regione e regione in questi provvedimenti, come dicevamo sopra, vengono indicati anche i requisiti per poter richiedere e ottenere il titolo di “Maestro”: adeguata anzianità nel lavoro, capacità professionale (desumibile dal conseguimento di premi, titoli di studio, diplomi o attestati di qualifica), attitudine all’insegnamento. A tutto ciò si aggiunge spesso la frequenza obbligatoria ad un apposito corso. Attenzione, le stesse normative prevedono anche delle sanzioni piuttosto salate per chi abusa del titolo di “Maestro”. Per quanto riguarda i gelatieri nasce però un problema: tutto questo (salvo quanto previsto dalla Provincia autonoma di Bolzano e dalla Regione Sardegna dove il titolo è di “Maestro artigiano, del commercio, delle professioni”) è espressamente legato all’artigianato, cioè alle imprese riconosciute tali nei registi delle Camere di Commercio. E se un gelatiere, pur svolgendo la professione con modalità perfettamente artigianali, è titolare di una impresa classificata commerciale? Dalla nostra piccola ricerca, sembra che per i gelatieri “commercianti”, che sono tantissimi, – fermi restando i titoli onorifici conferiti dalle Associazioni di categoria del commercio, senza valore ufficiale riconosciuto da qualche normativa – l’attribuzione per legge del titolo di “Maestro” venga preclusa.  Qualcuno ha notizie diverse?

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