SEGNALI DAL WEB: GLI ITALIANI E IL GELATO

Quanto viene riportato in Internet (nei Social, nei Blog, nei Forum, ecc.)  non è la verità assoluta, rappresenta, tuttavia, una fonte di notizie indicativa delle tendenze e dei comportamenti degli italiani.  Per questo motivo riteniamo molto interessante l’articolo proposto recentemente, sul tema del GELATO, da MixerPlanet, network di Fiera Milano Media, su analisi ed elaborazioni effettuate da www.web-research.it. Nell’articolo, che potete approfondire, appunto, su mixerplanet.com, vengono evidenziati alcuni aspetti di come il gelato, sia quello artigianale sia quello confezionato che si trova nei bar, venga percepito.  Magari non tutto quello che viene detto può essere da tutti condiviso, rimane tuttavia un a valida occasione di riflessione e di confronto. Ad esempio, tra le motivazioni di acquisto risulta che per gli italiani la spinta a concedersi una pausa golosa a base di gelato è senza dubbio il “piacere”, poi la classifica si diversifica leggermente in base al luogo di consumo. Nei BAR: – Piacere: 74% – Caldo/rinfrescarsi: 69% – Pranzo/Merenda: 24%. In GELATERIA: – Piacere: 89% – Momento conviviale: 81% – Caldo/rinfrescarsi: 49%. Dove per momento conviviale si intende l’andarci in compagnia, per degustare il gelato seduti al tavolo e questo avviene, secondo i pareri rinvenuti, nel 64% dei casi nel dopo cena del periodo estivo. Poi c’è anche un dato riferito alla soddisfazione dei consumatori per prodotti acquistati e gustati. Per il Gelato acquistato/consumato al BAR: 73%; per il Gelato acquistato/ consumato in GELATERIA: 96%. Di interesse anche le riflessioni sul prezzo. Sul fronte prezzo, i naviganti del web domestico hanno dato dei giudizi nell’insieme positivi, ma non sempre. Alcuni infatti (specialmente in gelateria) lo hanno giudicato troppo alto: BAR: – Alto: 11% – Corretto: 94% – Basso: 5%. In GELATERIA: – Alto: 28% – Corretto: 71% – Basso: 1%. Ciò si riflette pure sull’intenzione di ripetere l’acquisto. Il dato, infatti, è così ripartito: BAR: 91%. GELATERIA: 78%. Dalla rilevazione, che ricordiamo, riflette  quanto scrivono liberamente in rete i consumatori, non poteva mancare un confronto tra gelato artigianale e quello industriale: viene ritenuto più sicuro per quanto riguarda l’igiene il gelato industriale acquistato al Bar nel 54% dei casi, anche se un 18% lamenta che sulla confezione monodose non sia riportata la data di scadenza che invece compare solo sulla confezione che contiene le monodosi. Di contro il gelato artigianale è ritenuto “più sano” nel 76% dei casi, in quanto non contiene conservanti, emulsionanti, stabilizzanti, coloranti, oli vegetali, olio di cocco, lecitina di soia, burro di cacao, gliceridi di acidi grassi, alginato di sodio, farina di semi, latte in polvere, uova in polvere, latte scremato reidratato ecc.

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