STAGIONE POSITIVA ANCHE PER IL GELATO CONFEZIONATO

Gelato protagonista, sia sulla carta stampata che sul web, anche durante questa calda estate. Mentre a metà luglio l’Osservatorio del Sigep stimava in oltre il 10% , rispetto lo scorso anno, la crescita dei consumi del gelato artigianale, ultimamente sono uscite diverse notizie riguardo al gelato confezionato, utili – come il caso dei consumi pro capite – anche per capire meglio le dinamiche della produzione artigianale che, come sottolinea Anna Zinola, docente di psicologia del marketing all’Università di Pavia, registra un crescente apprezzamento da parte dei consumatori, con un ritorno al localismo (prodotti del territorio). Dicevamo del gelato industriale i cui dati, vista la struttura produttiva del comparto, dovrebbero essere piuttosto attendibili . Il 17 agosto, su www.corriere.it si leggeva: “il gelato confezionato non si prende più al bar” con la produzione di gelati da passeggio scesa in Italia del 39,4% negli ultimi 10 anni. Un trand negativo che sembra però compensato dalle vendite delle confezioni IGIcosiddette multupak, quelle che si trovano soprattutto nei supermercati, che registrano invece una crescita di ben il 63,6% tra il 2006 e il 2015. Numeri grazie ai quali il gelato confezionato – da quanto emerge dai dati  Aidepi, l’associazione delle industrie del dolce e della pasta – resiste alla crisi con un incremento del 37% rispetto al 2006. Una ripresa – che secondo l’Istituto del Gelato Italiano è iniziata già nel 2015 dopo tre anni chiusi in calo –  che riguarda anche questo inizio stagione tanto che Mario Piccialuti, responsabile  dello stesso IGI, evidenzia come da gennaio a giugno 2017 i consumi di gelato siano cresciuti del 4,4%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Confermato  anche in questo caso  il boom delle confezioni multipack, tipo confezioni-famiglia, in aumento del +12,5% rispetto allo scorso anno.  In questo quadro appaiono, inoltre, meritevoli di attenzione  i dati riassuntivi della produzione di gelato industriale riferiti al 2016 pubblicati nel sito di Aidepi dai quali emerge, in particolare, che sono state prodotte 197.022 tonnellate di gelati per un totale di 1.882,1 milioni di euro. Da questi numeri emerge  un consumo pro capite di 2,91 Kg. Pur tenendo conto che la forbice tra artigianale e industriale si va allargando sempre più a favore del primo, il consumo pro capite di  12 KG di gelato artigianale sparato da qualcuno (e poi ripreso da tante testate importanti) non sembra proprio reggere!
Nel frattempo, da elaborazioni dei dati Euristat, abbiamo appreso che l’Italia, con i suoi 595 milioni di litri realizzati nel 2016, si è collocata al primo posto in Europa nella produzione di gelato (quello industriale) superando Germania e Francia.

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