GELATERIE: RIAPERTURA CONDIZIONATA

E’ ormai trascorso più di un mese da quando, grazie alle linee guida elaborate dalle Regioni, i pubblici esercizi, come le gelaterie, hanno avuto la possibilità di riaprire le attività con modalità un po’ semplificate. Ultimamente è stata superata anche l’incertezza sul consumo dei coni gelato dopo la fine dell’obbligo, in quasi tutte le regioni, di indossare la mascherina anche nei luoghi aperti (in giro per l’Italia non sono mancate le multe!). La tanto attesa ripartenza, anche se la voglia di gelato sembra essere sempre elevata, presenta tuttavia ancora segnali gelateriedi difficoltà legati a molteplici fattori. Al di là della situazione di crisi economica generale che colpisce le famiglie, anche per i gravi ritardi nei pagamenti della cassa integrazione, si è messo in mezzo anche il meteo incerto e il clima non propriamente estivo che ha caratterizzato il periodo di fine maggio e inizio giugno. Ci sono poi le regole Covid da rispettare le quali, sia pur semplificate, riducono drasticamente il numero dei tavoli e le modalità del servizio tanto è vero che molti locali hanno rinunciato o hanno ridotto di molto il servizio al tavolo, poi ci sono le mascherine, le distanze, ecc. Permane inoltre la mancanza del turismo che in certe località è determinante per i consumi.

Una situazione fotografata anche dalla recente indagine Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che evidenza come solo il 22,2% degli intervistati dia una valutazione positiva sull’andamento dell’attività dopo la riapertura, mentre il 66,4% ritiene che non riuscirà a tornare ai livelli di attività precedenti al lockdown (66,4%). Sembrano quindi concretizzarsi le previsioni di Roberto Leadini presidente gruppo prodotti per gelato dell’ Unione Italiana Food che qualche tempo fa ipotizzava una riduzione tra il 30 e il 40 per cento del volume d’affari del settore. Una difficoltà che non riguarda solo le gelaterie ma anche le aziende fornitrici di prodotti, macchine e attrezzature che stanno vivendo questo perdurante periodo di incertezza e fanno fatica a riprendere la normale produzione con dipendenti in cassa integrazione e grosse difficoltà a commercializzare le loro produzioni in particolare all’estero. In tutto questo non mancano segnali positivi e di speranza, ci sono tante gelaterie che hanno ripreso in maniera soddisfacente e stanno vivendo alcuni cambiamenti intervenuti come la sempre maggiore richiesta di vaschette gelato da portare a casa rispetto al consumo sul posto di coni e coppette.