CONSUMI DI GELATO IN CALO

Iniziano ad essere diffusi alcuni dati sulla contrazione dei consumi di gelato artigianale a seguito della crisi sanitaria Covid 19. Qualche giorno fa importanti media nazionali riportavano le stime della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) secondo la quale la riduzione gelato artigianaledei flussi turistici provenienti dall’estero dovrebbe tradursi in una flessione dei consumi di gelato pari al 10-15%. Il calo dei turisti stranieri sembra essere l’elemento che incide maggiormente sui consumi tanto è vero che anche la Coldiretti in una nota del 6 luglio conferma che “Nonostante l’arrivo del caldo non decollano i consumi di gelati in Italia che fa segnare un calo stimato pari al 20 % proprio e soprattutto per il vuoto lasciato dai turisti stranieri in questa estate 2020 segnata dall’emergenza Covid”. Sono dati veritieri? Dipende …. Come abbiamo più volte affermato l’attività di produzione e vendita di gelato artigianale presenta situazioni anche molto diverse tra loro in base alla tipologia di gestione, alla collocazione, ecc. di conseguenza anche i risultati economici cambiano. Sicuramente per chi opera nelle località turistiche il calo dei consumi di gelato è significativo, spesso anche superiore al citato 20%. Per chi ha una gelateria nei piccoli centri le perdite possono essere anche inferiori in quanto compensate dall’incremento che si registra nella vendita di vaschette per il consumo a casa. In questo, chi durante la chiusura ha praticato la vendita a domicilio ed ha mantenuto un costante contatto con i propri clienti più fedeli, ora soffre meno. Per un bilancio annuale Luglio e Agosto sono decisivi così come la capacità di allungare la stagione sperando nel meteo e con iniziative che possano richiamare i clienti …. riproporre in autunno il servizio a domicilio potrebbe essere una opportunità da valutare.