GELATO CON PRODOTTI DOP E IGP: INCONTRO AL SIGEP

L’ incontro di approfondimento per il corretto utilizzo in etichettatura della denominazione “Nocciola Piemonte I.G.P.” nei prodotti trasformati, organizzato dall’ omonimo Consorzio durante il SIGEP (Lunedì 21 gennaio, ore 15, GELATOSala Tiglio 1 – padiglione A6), è una occasione opportuna per ricordare le regole previste in questi casi. La tematica merita di essere sottolineata in quanto interessa molto da vicino i gelatieri. Sembrerebbe, infatti, una cosa normale e opportuna, che coloro i quali utilizzano come ingredienti prodotti di qualità certificata, come quelli a marchio DOP e IGP, abbiano la possibilità di farlo sapere alla loro clientela. In effetti la possibilità c’è ma bisogna seguire una procedura molto precisa altrimenti fioccano delle sanzioni assai pesanti da 2.500 a 16.000 euro! E non viene sanzionato solo (come è normale che sia) l’impiego di un prodotto non certificato spacciato per uno DOP o IGP, ci sono  sanzioni anche se non viene seguita la procedura burocratica prevista (esempio: la denominazione non rispondente a quella ufficiale) e, in ogni caso, se manca l’autorizzazione da GELATOparte del rispettivo Consorzio di tutela. Se non si conoscono le procedure è possibile incorrere, anche in buona fede, in errori che possono comportare conseguenze assai spiacevoli.  Per questo motivo l’incontro organizzato dal Consorzio Nocciola Piemonte è molto importante.  Per avere un’idea è possibile dare un’occhiata alle  Norme  per le Gelaterie” che lo stesso Consorzio Nocciola Piemonte  ha molto opportunamente pubblicato nel proprio sito internet www.nocciolapiemonte.it. La procedura indicata rispecchia le regole da seguire anche per altri prodotti DOP e IGP (Pistacchio di Bronte, ecc.).

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