MARCHIO DI QUALITA’ PER LE GELATERIE ITALIANE NEL MONDO

Avendo seguito negli ultimi anni la tante proposte di legge sul gelato artigianale, proposte di disciplinari e quant’altro, la notizia dell’ istituzione di un  Bollino blu al gelato made in Italy che dovrebbe stoppare il gelato italiano che di italiano non ha nulla, ci lascia qualche preplessità, anche perchè, non va dimenticato, non esiste nessuna normativa che identifichi cosa sia veramente il gelato italiano né tantomeno il gelato italiano di qualità. Lasciamo dunque a chi legge ogni valutazione e riportiamo, per informazione e per rispetto dell’ Ente, il comunicato stampa integrale dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio diffuso oggi sull’argomento. Purtroppo non siamo riusciti a trovare il disciplinare recente (solo una versione del 2014 pubblicata da www.Jopistacchio.it) che è l’aspetto più importante per capire meglio l’iniziativa.

Roma, 25 ottobre 2019  – Bollino blu al gelato made in Italy e stop al gelato italiano che di italiano non ha nulla. Questo l’obiettivo del marchio di qualità Ospitalità italiana-Gelaterie italiane nel mondo, promosso da Unioncamere con il supporto di Isnart (Istituto nazionale di ricerche turistiche). Dopo quella della ristorazione, quindi, anche l’arte del gelato made in Italy avrà all’estero il suo riconoscimento di qualità e di italianità, certificato con verifiche indipendenti e imparziali.
Il disciplinare  al quale gli aspiranti gelatai italiani nel mondo dovranno attenersi si compone di una molteplicità di requisiti articolati in 10 regole che riguardano l’accesso e la posizione della struttura, l’accoglienza, la comunicazione, l’ambiente interno, il prodotto, il servizio, la trasparenza, gli elementi accessori, l’approccio ecocompatibile e la valorizzazione del Made in Italy.
GELATO ARTIGIANALEL’impresa che voglia fregiarsi del Quality dell’Ospitalità italiana dovrà rispondere prima di tutto a 5 requisiti ritenuti essenziali, che riguardano il nome Gelateria e/o gelato per identificare il locale ma soprattutto l’utilizzo di attrezzature, metodi di produzione e materie che dimostrano la tradizionalità e origine italiana nella preparazione del gelato.
La nuova frontiera delle gelaterie italiane all’estero si affianca ora a quella, ormai consolidata, della qualità e dell’italianità di 2.183 ristoranti made in Italy certificati in 60 paesi del mondo e in 456 grandi città. Una rete formidabile per far conoscere il bello e il buono del nostro Paese visto che intercetta almeno 65 milioni di consumatori ogni anno. Da quell’esperienza, infatti, avviata 10 anni fa da Unioncamere, in collaborazione con i Ministeri degli Affari esteri, dello Sviluppo economico, dei Beni culturali e del turismo e delle Politiche agricole e il prezioso supporto della rete delle Camere di commercio italiane all’estero, è maturata l’idea di valorizzare anche un altro caposaldo della gastronomia e della storia del nostro Paese, rappresentato, appunto, dal gelato.

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